SUAP – Sportello Unico Attività Produttive

Con l’emanazione del D.P.R. 7 ottobre 2010, n. 160 “Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive, ai sensi dell’articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”, il legislatore ha inteso dare nuovo impulso a tale istituto, confermando la scelta di situare in ambito comunale il SUAP e di individuarlo come unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l’esercizio di attività produttive e di prestazioni di servizi e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento nonché cessazione delle suddette attività, unificando e semplificando la complessità degli adempimenti amministrativi e dei vincoli burocratici a carico degli imprenditori.

Le innovazioni fondamentali introdotte con il citato Decreto riguardano l’attribuzione al SUAP di funzioni di accesso esclusivamente per via telematica e coordinamento di tutti i procedimenti relativi a segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA), intese, assensi, nulla osta, autorizzazioni e concessioni previsti dalla normativa vigente per l’esercizio di vari tipi di attività e per la regolarità degli interventi nell’impianto produttivo, che diventa quindi l’unico interlocutore con l’utenza, assicurando al richiedente una risposta unica e tempestiva, comprensiva di tutti gli aspetti di competenza della Pubblica Amministrazione.

Il Centro Studi Amministrativi dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana, organo di supporto amministrativo per i Comuni della Provincia di Treviso, a seguito dell’emanazione del D.P.R. 160/2010, ha elaborato un “Progetto SUAP” per la messa a punto di un sistema informatico-telematico che consente ai Comuni lo svolgimento di tutte le funzioni previste dal citato Decreto.  Per l’elaborazione del progetto sono stati istituiti tavoli tecnici con il coinvolgimento degli Enti terzi interessati nelle rispettive competenze (Camera di Commercio, Aziende Ulss n. 7 – 8 – 9, Vigili del Fuoco, …), per la messa a punto di procedimenti operativi condivisi.

I Dipartimenti di Prevenzione delle cinque Aziende ULSS hanno predisposto l’elenco dettagliato dei procedimenti di competenza con la descrizione delle attività produttive a cui si riferiscono, i documenti da presentare e i modelli da utilizzare per ogni tipologia di intervento relativo all’avvio o alla modifica dell’esercizio dell’attività produttiva di beni o servizi (apertura, chiusura, cambio ragione sociale, modifiche strutturali, impiantistiche e produttive).

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